Katrien Romagnoli, classe 1992, è Responsabile del reparto Ambiente, Energia e Sostenibilità presso Finstral. Originaria del Belgio, vive in Alto Adige dal 2019. Laureata in Lifescience Engineering con specializzazione in tecnologie ambientali, ha lavorato in precedenza come consulente nel settore petrolchimico. È sposata e ha due figli.
1. La sfida più grande attualmente nella vita lavorativa?
Focalizzare sui progetti di miglioramento, senza farmi assorbire dal continuo aumento di normative e documenti. Sono importanti, ma il valore nasce dal miglioramento concreto.
2. Il miglior consiglio che ha ricevuto finora?
Non scegliamo la famiglia in cui cresciamo né i figli; scegliamo invece lavoro e partner, due decisioni decisive per crescita e felicità, da prendere con consapevolezza e cuore.
3. Quale libro ha lasciato l’impronta più profonda in lei?
“An Inconvenient Truth” di Al Gore (2006). Lì ho deciso di voler essere parte della soluzione al cambiamento climatico.
4. Come riconosce i talenti?
Dalla loro proattività e dal modo in cui accolgono il feedback costruttivo: come un‘occasione di crescita, mai come un fallimento.
5. Nella sua azienda esiste la possibilità di lavorare in home office?
È possibile lavorare vicino a casa, grazie ai numerosi stabilimenti e punti vendita; il lavoro da casa, non è previsto, per valorizzare la cultura aziendale della condivisione.
6. Supponiamo che improvvisamente non abbia più voglia di fare il suo lavoro: in quale professione le piacerebbe cambiare?
Interior designer
7. Quale desiderio ha nei confronti della politica provinciale?
“Ormai tutte le madri lavorano a tempo pieno”, sentivo alla radio belga. Qui la realtà è diversa: diventare genitore significa spesso ridurre il lavoro, non per scelta ma per necessità. Vorrei che fosse una possibilità, non un obbligo. Dunque, servono soluzioni qualitative per coprire i pomeriggi interi. Inoltre, aiuterebbe sia la carenza di personale sia la carenza di figli. Se metà della popolazione disponibile lavora a metà, è logico che manchi personale. E se avere figli significa rinunciare a una parte importante della propria identità ed ambizione, richiede tanto coraggio farlo.
8. Di cosa ha bisogno di più il mondo del lavoro in Alto Adige?
Di talenti qualificati con esperienze internazionali. Per attrarli servono le condizioni citate sopra e stipendi adeguati al costo della vita.
9. Dove o come si ricarica?
Mi ricaricano le persone di cui mi circondo; tutto il resto arricchisce, ma viene dopo.
10. Con chi le piacerebbe fare una cena insieme?
Benjamin Netanjahu


















